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mercoledì 10 settembre 2014

La parola al razzismo

Tante volte ho pensato di partecipare al blogstorming di GenitoriCrescono. Altrettante volte ero troppo occupata o troppo pigra. O tutte e due.

Oggi no. Non voglio e non posso lasciar cadere la palla, perché si parla di razzismo e intorno ai razzismi e all'antirazzismo ci giro da anni, per studio, lavoro, interesse personale.

giovedì 29 marzo 2012

Facilitatore linguistico, questo sconosciuto

Vi ho raccontato che faccio la facilitatrice linguistica e, in pratica, insegno italiano a stranieri. 
Insegno, ma non sono un'insegnante. O meglio, certo che lo sono, però il facilitatore linguistico ha compiti e competenze peculiari e siccome quando dico che lavoro faccio vedo sempre facce interrogative e occhi "sospettosi", voglio raccontarvi un po' meglio di cosa si tratta.

La figura del facilitatore linguistico non è mai citata a livello normativo, tuttavia se ne riconosce e sancisce il ruolo (“…possono essere adottati specifici interventi individualizzati o per gruppi di alunni per facilitare l’apprendimento della lingua italiana…” DPR 394/99 - art. 45 – comma 4).

giovedì 22 marzo 2012

La via dell'antirazzismo

Ieri 21 marzo è stata una giornata densa di ricorrenze, tra le altre è stata anche la giornata internazionale contro le discriminazioni razziali. In molte città d'Italia ci sono state manifestazioni, dibattiti, incontri. Anche io ho partecipato a quella della mia città. Sinceramente, l'organizzazione lasciava un po' a desiderare e la piazza non era di certo affollata, tuttavia c'è stato un pensiero che mi ha molto colpito nella sua semplicità e voglio condividerlo con voi. Il racconto è di un giovane africano, presidente di un'associazione locale:

giovedì 15 marzo 2012

Lo scaffale interculturale: Eccessi di culture

Vi segnalo qualche libro tra i tanti che ho letto e collezionato negli anni, sui temi dell'intercultura. Quello che vedete qui di fianco è il mio scaffale interculturale, che comprende parte dei miei libri "di lavoro", gli altri sono sparsi per casa. Vi segnalerò letture in base ai temi trattati, ma se avete richieste particolari, non esitate a chiedere!

Dopo le riflessioni sulla cultura, vi propongo un libricino agile (nella lettura e anche nel prezzo) che ho acquistato un po' per caso quando andavo all'università, per me è stato illuminante:

Eccessi di culture, di Marco Aime, Einaudi 2004, €10

Marco Aime è un antropologo e scrittore italiano, docente di antropologia culturale all'università di Genova. Questo libro è particolarmente efficace: concetti complessi come quello di cultura e identità sono affrontati in modo semplice ma mai banale. Un libro adatto a chiunque voglia avvicinarsi alla cultura dal punto di vista antropologico.

venerdì 9 marzo 2012

Parlando di cultura: errori comuni

Questo post è basato su cose realmente successe e/o sentite, perchè in questi anni di lavoro sul campo ho visto cose che voi umani... no vabbè questa è un'altra storia e magari un giorno ci scriverò un post, però dopo il predicozzo (mi hanno detto che pippone non si dice) di ieri riflettevo sui fraintendimenti più diffusi sul concetto di cultura.  E quindi ne elenco alcuni, sono errori da evitare come la peste se si vuole dire/fare/costruire qualsiasi cosa che sia interculturale. 

giovedì 8 marzo 2012

Cultura, culture

Oggi parole come cultura, etnia, integrazione e identità sono ormai d'uso comune. Ma nessuno dovrebbe discutere di concetti tanto complessi senza fermarsi prima a rifletterci. È sarebbe fondamentale che lo facessero tutti coloro che -a vario titolo- si trovano ad operare in contesti interculturali.

Per questo oggi parliamo di cultura. Questo post mi frulla in testa da mesi ma non sono ancora riuscita a dar forma ai miei pensieri: vorrei essere chiara, ma non banale. Semplice, ma non superficiale. Il fatto è che non potrei mai scrivere di intercultura senza prima chiarire cosa intendo io per cultura, quindi oggi vi beccate il pippone :-) 
So bene che se ne potrebbero scrivere -e se ne sono scritti- centinaia di volumi, quindi non ho la pretesa di esaurire qui il discorso sulla cultura, ma voglio provare a raccontarvi quanto ho capito io in questi anni di studio e lavoro.

venerdì 2 marzo 2012

L'italiano come lingua seconda

Gli alunni stranieri che entrano nelle nostre scuole si trovano ad affrontare una grande prova: l’apprendimento della lingua italiana. Per loro l’italiano costituisce una lingua seconda (L2), ovvero una lingua che viene appresa in un paese in cui essa è lingua veicolare in contesto extra-scolastico. Come abbiamo detto, la lingua seconda si differenzia in molti aspetti dalla lingua straniera  e dalla lingua materna  e per questo occorre una formazione specifica per coloro che insegnano italiano come L2. 

martedì 7 febbraio 2012

Lezioni di glottodidattica: lingua materna, lingua straniera, lingua seconda


La glottodidattica si occupa della didattica delle lingue, sì ma: quali lingue? Facciamo un po' di ordine e diamo alcune definizioni importanti:

La LINGUA MATERNA [LM] o PRIMA LINGUA [L1] è la lingua degli affetti, quella parlata in famiglia, che il bambino sente fin dal primo giorno. È la lingua in cui si pensa, con cui si fanno i calcoli a mente o che scegliamo inconsciamente in certe situazioni (momenti di rabbia o paura). 

La LINGUA STRANIERA [LS] è una lingua che viene studiata in un paese dove questa non è normalmente parlata. È la lingua che trovo solo a scuola, non fuori.

lunedì 6 febbraio 2012

Lezioni di glottodidattica

Nella vita offline faccio la facilitatrice linguistica, in parole povere insegno italiano come seconda lingua a stranieri che vivono in italia, sia adulti che bambini. Ho studiato e continuo ad aggiornarmi per fare questo lavoro al meglio. Con il tempo mi sono accorta che alcuni principi di base della glottodidattica e della comunicazione interculturale mi sono utili anche in casa: con marito, figlia, amici e parenti.

Le tappe dell'acquisizione linguistica nei bambini, per esempio, mi hanno sempre affascinato e ora rivedo in Noemi e nei suoi strafalcioni molti meccanismi che ho studiato sui libri o osservato nei miei studenti, conoscerli mi permette di aiutare mia figlia nel suo percorso.

venerdì 24 giugno 2011

Interculturiamo?

“Il signor Jean-Marc Luscher, di Ginevra racconta: 
Stavo tornando dall’asilo con Camille. Camille ha tre anni e mezzo. Quel giorno era contentissima perché si era molto divertita con Blaise. 
- Bene... e chi è questo Blaise, qual è dei tuoi compagni? - 
- Lo sai, è quello che ha il maglione rosso -
- No, non mi viene in mente. Come è fatto? -
- Be’, non so... ha un maglione rosso! -
Senza insistere oltre, aspetto l’indomani, quando, uscendo dall’asilo, chiedo a Camille di farmi vedere il suo amico Blaise. Lei me lo indica. Ha ancora ilmaglione rosso. Effettivamente ha un’aria simpatica, e mi fa un largo sorriso.Quel sorriso luminoso che rischiara la faccia nera dei piccoli africani”
(T. B. Jelloun, Il razzismo spiegato a mia figlia, Mi, Bompiani, 1998, pag. 91)

Con questa citazione ho iniziato la mia tesi di laurea e mi piace riproporla oggi per dare inizio alla rubrica Interculturando perchè per me è queste parole sono come un "credo" da tenere sempre a mente.

Avevo già annunciato la nascita di questo spazio interculturale mesi fa, ma poi per mille motivi ho rimandato. Non sapevo quali temi scegliere, come affrontarli. Avevo paura di annoiarvi, avevo paura perchè questo è un tema divertente e creativo ma estremamente serio... ma appunto perchè è tanto importante vale la pena che se ne parli, non vi pare? {confesso che Mammafelice, con questo post, mi ha dato una bella spinta per buttarmi in questa avventura}

Quindi: bando alle ciance e ai timori. Pronti, via...

lunedì 21 febbraio 2011

aria di novità…

è un periodo davvero creativo questo. non solo a livello manuale ma anche “cerebrale”! ho un vortice di idee nuove che mi frullano nella testa...

oggi vi annuncio due “nuovi nati” su con il cuore e le mani.

questo blog parla di me: del mio essere mamma, dei miei pasticci creativi e culinari… il panorama però non sarebbe completo senza un assaggio della mia “vita professionale”.